Periodicamente torna in Italia il dibattito sulla Tassa Patrimoniale.
In realtà, una patrimoniale esiste già e riguarda tutti coloro che detengono liquidità o investimenti: si chiama Imposta di Bollo.
Bollo su conti correnti
-
Persone fisiche:
34,20 euro l’anno per ogni conto corrente
👉 esenzione se la giacenza media annua è inferiore a 5.000 euro presso lo stesso intermediario -
Persone giuridiche (società, enti, associazioni):
100 euro l’anno per conto
👉 senza alcuna soglia di esenzione
Questa imposta si paga indipendentemente dall’utilizzo del conto o dalla sua redditività.
Bollo sugli investimenti
Sugli strumenti finanziari (fondi, ETF, azioni, obbligazioni, polizze finanziarie) si applica un bollo pari allo 0,20% annuo sul valore del patrimonio, anche in assenza di rendimenti.
L’imposta si applica anche ai CONTI DEPOSITO, mentre non si applica alle Polizze di Ramo I (Gestione Separata).
Perché è una patrimoniale?
Il bollo:
-
Colpisce il patrimonio, non il reddito
-
E’ ricorrente, ogni anno
-
Non dipende dai guadagni
- Procura all’Erario un gettito di oltre 9 miliardi di euro
Per definizione, è quindi una tassa patrimoniale già in vigore.

